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Il Ministro ci scrive…il 4° Circolo di Lecce risponde - #fridayforfuture 27.09.19

Lecce, 27 settembre 2019.

Il Ministro ci scrive…il 4° Circolo di Lecce risponde…

L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

La parola ai Docenti.

Il 4° Circolo di Lecce fa propria la sollecitazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Professor Lorenzo Fioramonti, dando continuità all’impegno pluriennale della Scuola, nel sensibilizzare allo sviluppo sostenibile i giovani studenti, le famiglie e il territorio, promuovendo  con contenuti e attività condivise, la Settimana del clima, conclusa col terzo strike for future, il 27 settembre 2019.

Le Linee programmatiche del 4° Circolo di Lecce, ben evidenziano che l’istruzione può fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda 2030,  fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti.

Le sollecitazioni presenti nei documenti dell’UE, del Consiglio d’Europa, dell’ONU e nelle Indicazioni 2012 richiamano le comunità professionali delle scuole a organizzare il curricolo e le proposte didattiche in modo da inquadrarle nella cornice di senso e significato della cittadinanza.

I docenti sono chiamati pertanto, non a insegnare cose diverse e straordinarie, ma a selezionare le informazioni essenziali che devono divenire conoscenze durevoli, a predisporre percorsi e ambienti di apprendimento affinché le conoscenze alimentino abilità e competenze culturali, metacognitive, metodologiche e sociali per nutrire la cittadinanza attiva.

Per l’Italia, ad oggi,viene citato l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, introdotto nel 2008.

Si tratta di “porre le basi”, fin dalla Scuola dell’Infanzia, “per l’esercizio della cittadinanza attiva”, da promuoversi anche con “esperienze significative” (“forme di cooperazione e di solidarietà”,azioni di miglioramento del contesto scolastico, “prime forme di partecipazione alle decisioni comuni”, ecc.). Vanno coltivati il “senso di legalità” e l’“etica della responsabilità”. Un’enfasi particolare è posta sul “diritto alla parola” (art. 21 della Costituzione), che deve essere “tutelato ed incoraggiato” in “ogni contesto scolastico e in ciascun alunno”, educando, naturalmente, al “rispetto dell’altro”.

Il Quadro di Riferimento Europeo del 22 maggio 2018, recita:

(…) Le competenze chiave, come definite nel presente quadro di riferimento, intendono porre le basi per creare società più uguali e più democratiche. Soddisfano la necessità di una crescita inclusiva e sostenibile, di coesionesociale e di ulteriore sviluppo della cultura democratica (…).

Il quadro di riferimento delinea otto tipi di competenze chiave:

•competenza alfabetica funzionale;

• competenza multilinguistica;

•competenza matematica e competenza in scienze,

  tecnologie e      ingegneria;

• competenza digitale;

• competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare;

• competenza in materia di cittadinanza;

• competenza imprenditoriale;

• competenza in materia di consapevolezza ed espressione  culturali.

La Competenza in materia di cittadinanza, recita il documento, “E’ la capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei contesti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità”.

Il testo della Raccomandazione precisa, infatti, che la competenza di cittadinanza “comporta l’impegno ad agire nell’interesse comune, capacità di pensiero critico e abilità integrate di risoluzione dei problemi”.

Le competenze fondamentali per la sostenibilità rappresentano quindi, ciò di cui i cittadini della sostenibilità hanno particolare bisogno per gestire le complesse sfide odierne. Esse sono rilevanti per tutti gli OOSS e inoltre rendono gli individui capaci di correlare gli OOSS fra loro, per avere “il quadro generale” dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Gli specifici obiettivi di apprendimento devono essere compresi in congiunzione con le competenze trasversali sulla sostenibilità.

Gli obiettivi di apprendimento e le competenze fondamentali devono essere perseguite insieme.

Ambiente, cambiamenti climatici ed energia per lo sviluppo

L’Agenda 2030 e il quadro globale di lotta ai cambiamenti climatici emerso alla 21ma Conferenza delle Parti dell’UNFCCC di Parigi configurano l’assistenza ai Paesi partner sul piano ambientale come una delle linee portanti della cooperazione allo sviluppo.

Diverse sono le aree di intervento in cui la Cooperazione italiana dispone di comprovata esperienza e capacità operativa, in particolare la riforestazione, l’ammodernamento sostenibile delle aree urbane, la tutela delle aree terrestri e marine protette, delle zone umide, e dei bacini fluviali – spesso di dimensione transfrontaliera – la gestione sostenibile della pesca, si affiancano anche come strumenti di mitigazione e adattamento al recupero delle terre degradate. Il degrado dei suoli già oggi comporta la perdita di circa 12 milioni di ettari all’anno e incide sulle vite di più di un miliardo e mezzo di persone in 168 paesi, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, mettendo a rischio la sicurezza alimentare delle popolazioni rurali e spingendo le persone a migrare.

Tali linee di intervento consentono di dispiegare co-benefici sul piano della lotta al riscaldamento globale, della sicurezza alimentare, della crescita economica, del disincentivo alle migrazioni forzate e della sicurezza locale e internazionale, che li rendono approcci operativi prioritari per la cooperazione italiana nelle diverse aree geografiche di presenza.

Agli obiettivi di mitigazione e adattamento si aggiunge il mandato di contribuire alla resilienza e alla gestione dei nuovi rischi ambientali nelle regioni più deboli ed esposte, traguardo che conferisce una valenza anche ambientale all’insieme delle azioni di rafforzamento della coesione sociale, infrastrutturale, economica e di governante . (…)

L’ impegno della Scuola continuerà ad avere lo scopo di sviluppare sia nei bambini che negli adulti, la consapevolezza e le capacità operative necessarie a costruire una cultura della sostenibilità, basata su una prospettiva di sviluppo durevole di cui possano beneficiare tutte le popolazioni del pianeta, presenti e future e in cui le tutele di natura sociale, quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la salute si integrino con le esigenze di conservazione delle risorse naturali e degli ecosistemi trovando sostegno reciproco, moltiplicando i luoghi di incontro e di confronto, per costruire comunità e conoscenza.

 

La parola ai giovani studenti.

Discorso degli alunni di classe quinta durante la manifestazione della giornata.

L'immagine può contenere: una o più persone, folla, cielo e spazio all'aperto

L'AGENDA 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, è un grande programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità, che 193 Paesi membri dell'ONU hanno sottoscritto.

L'AGENDA comprende 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, detti anche 17 GOALS da realizzare, e che dal 2016 guidano il mondo sulla strada da percorrere nell'arco dei prossimi 15 anni: i Paesi infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

I 17 Obiettivi rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo.

Alcuni di essi sono la lotta alla povertà, l'eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico.

E per questo ci siamo definiti anche "GENERAZIONE FAME ZERO", con l'impegno di renderci utili in questa direzione.

"Obiettivi comuni" significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: NESSUNO NE E' ESCLUSO, NE' DEVE ESSERE LASCIATO INDIETRO LUNGO IL CAMMINO NECESSARIO PER PORTARE IL MONDO SULLA STRADA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE.

"SVILUPPO SOSTENIBILE" significa che tutte le popolazioni del Pianeta, possano soddisfare non solo i propri bisogni, nel rispetto dei diritti umani, ma anche quelli delle generazioni future.

 Il nostro Ministro dell'Istruzione, Professor Lorenzo FIORAMONTI, ha invitato gli studenti a partecipare alla settimana del clima, dicendo loro:

"E' IN GIOCO IL BENE PIU' ESSENZIALE, CIOE' IMPARARE A PRENDERCI CURA DEL NOSTRO MONDO".

Il Ministro ha anche voluto che sulla facciata del Palazzo del Ministero, a Roma, fosse posizionato il banner con lo slogan “ Istruzione, no estinzione” per farci comprendere l’importanza dei cambiamenti climatici e dell’ambiente.

Noi alunni del 4° Circolo di Lecce, rispondiamo al Ministro con i nostri slogan sui 17 Obiettivi dell’AGENDA, e aggiungiamo:

"CI SIAMO!!!

E SIAMO PRONTI A MUOVERE L'INGRANAGGIO DELLA SOSTENIBILITA'.

INSIEME!"

di A. Martina

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